LA VERGINE E IL SUO MITO

LA VERGINE E IL SUO MITO
Cari lettori dopo una piccola pausa ritorno con un nuovo articolo.
Parlando del segno della Vergine, in molti riscontrano che è il segno più particolare dello zodiaco. I più antichi astronomi provengono dalla Mesopotamia, luogo in cui nasce sia l’astronomia che l’astrologia ed a quei tempi non vi era distinzione tra le due materie, essa si avrà solo a partire dal 17esimo secolo d.C. con la scissione delle discipline del Quadrivio (Aritmetica-Geometria-Astronomia-Musica).
All’epoca avevano collocato come governo supremo del segno il dio Enki, lo scienziato del pantheon sumero, il suo omologo in Egitto era Thot e nella mitologia greca Mercurio.

In effetti a Mercurio gli antichi greci attribuivano molte proprietà, era il signore dei viaggiatori, del commercio ed era anche un Psicopompo, aveva proprietà oracolari e di taumaturgo, inoltre era il dio degli scherzi. Potremmo continuare all’infinito, indubbiamente era un degli dei più importanti anche se tendeva a defilarsi senza mai apparire molto, i suoi servigi avevano sempre un costo.
La costellazione della Vergine, pur avendo moltissime stelle, ne ha solo una di magnitudo 1.04 (cioè la più luminosa) SPICA della quale fortuna usufruiscono i nati delle seconda decade della Bilancia. In questa costellazione sono presenti undici oggetti del catalogo di Messier. Ciò che è interessante è soprattutto un oggetto denominato 3C 273 che è il QUASAR più luminoso dell’universo conosciuto.
Altri miti che governano la Vergine sono tutti collegati alla madre e alla perdita dei propri figli oppure alla perdita degli affetti, come Demetra, Isthar, Astarte, Iside ecc. Per questo motivo le donne della Vergine sono soprattutto madri piuttosto che spose, anche se il mito della sposa che aderisce in pieno al segreto è quello di Proserpina, consorte di Ade.
Le persone della Vergine, dovendosi confrontare con i miti che fanno di loro i conoscitori del mondo sensibile e non, sono dotati di moltissime qualità, è come se dovessero sobbarcare l’infelicità del mondo rendendolo un po’ più leggero, soccorrendo e sorreggendo chi in questo mondo sensibile non riesce a darsi una risposta logica al dolore.
I nati sotto il segno della Vergine approdano in questa dimensione timidamente senza mai essere sicuri per i primi trent’anni per poi conoscere alla lettera emozioni, sensazioni e doveri di questa dimensione, con il tempo diventano delle rocce a cui tutti si aggrappano, perché la logica è il loro punto di forza potendo anche attingere a delle conoscenze che vanno oltre il mondo sensibile.
Democle

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